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Storia

Esattamente nel 1946, mentre Napoli , ancora in pieno dopo guerra, a circa 500 metri di distanza da Via Pietro Colletta, sede della storica pizzeria, Carmine Pisano, prendendo le redini del mestiere paterno,  intuì che la strada per fare “business” era quella di intercettare il flusso di persone, locali, turisti, professionisti e studenti che da Spaccanapoli tornava in direzione della stazione centrale in Piazza Garibaldi. L’offerta era semplice, vini e cucina, vino sfuso, Gragnano e vini del Vesuvio. Al vino si accompagnava qualche piatto caldo della più popolare tradizione partenopea: pasta e fagioli, baccalà, zuppa di soffritto, minestrone, peperoni, friarielli, giusto per “soppontare” (reggere) il vino, e, nella mattinata, o dopo pranzo, si consumava ‘o decimo ‘e marsala o vermùt”. Oggi il locale è gestito dai figli Gennaro e Concetta (Titina), entrambi dotati di spiccata creatività e fantasia, che hanno rinnovato il locale nel 2019, combinando uno stile tradizionale e innovativo tanto in cucina quanto nell’arredo.
 

L'Osteria Pisano negli anni'70 fucina di vini e piatti tradizionali a Forcella

L'Antica Osteria Pisano oggi, dopo l'ampliamento e il cambio look del 2019

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